Rendimenti in consolidamento in Europa. Il costo di finanziamento del Btp decennale è in lieve discesa, al 3,44% con lo spread in lieve contrazione a 75 pb dopo l'upgrade sul rating sovrano dell'Italia da parte di Moody's.
Allargando lo sguardo all'obbligazionario nel suo complesso, Marcus Jennings, Fixed Income Strategist, Global Unconstrained Fixed Income di Schroders si aspetta che «i rendimenti dei titoli di Stato si muovano in range relativamente ristretti fino a quando non emergerà un quadro più chiaro su come l'economia Usa avrà superato lo shutdown governativo. Siamo quindi complessivamente piuttosto neutrali sul rischio di tasso».
«Tuttavia, con le sfide fiscali statunitensi ancora presenti e con un grande punto interrogativo sulla legalità dei dazi Usa, e quindi sulle relative entrate, manteniamo un bias verso un irripidimento della curva (posizionandoci per una sovraperformance delle scadenze più brevi rispetto a quelle più lunghe) nei portafogli». Nell'area euro l'esperto è meno negativo «sui mercati semi-core: le fragilità fiscali della Francia restano, con la possibilità che riemergano nel 2026, ma per ora appaiono contenute».
T-Bond decennale attorno al 4,05%, Gilt inglese al 4,5%. (riproduzione riservata)