I rendimenti dei titoli di Stato trattano in leggero ribasso con il costo di finanziamento del Btp decennale al 3,80% e quello del Bund decennale tedesco fermo al 2,50%. Lo spread Btp/Bund oscilla intorno a quota 130 punti base. I rendimenti dei Treasury americani mostrano andamenti simili ai bond europei, con il bond decennale al 4,41% e il bond biennale al 4,82%.
Sul fronte delle emissioni, la Germania ha riaperto il benchmark tedesco a 5 anni, con rendimento a quota 2,57%, leggermente superiore alla sua media a un mese. "Riteniamo che il carry estremamente negativo nella parte breve della curva e l'incertezza sulla traiettoria del tasso di deposito impediscano attualmente alla parte breve delle curve dei rendimenti dei bond dell'Eurozona di diventare meno invertita", segnalano da Unicredit Research. Sempre in Germania, l’indice dei prezzi alla produzione di aprile è aumentato dello 0,2% su base mensile, inferiore al +0,3% atteso e in linea con il mese precedente. Su base annua, l’indice riporta un calo del 3,3% a fronte del -3,2% previsto dagli analisti e al 2,9% di marzo.
Nella giornata di oggi, l’attenzione del mercato è rivolta ai discorsi dei membri del Fomc per capire meglio quali potrebbero essere le mosse future della Fed. Ad ora sembra che la maggior parte dei membri abbiano un atteggiamento falco e si sostiene che non c’è alcuna fretta di tagliare i tassi. La presidente della Fed di Cleveland, Loretta Mester, ha inoltre affermato che tre tagli dei tassi di interesse nel 2024 sono troppi. Secondo il Cme FedWatch Tool, attualmente vi è una probabilità del 52% che la Banca centrale americana tagli i tassi a settembre.