I rendimenti dei titoli di Stato trattano in calo con il Btp decennale in discesa di 7 punti base al 3,87% e il Bund decennale al 2,58%. Lo spread Btp/Bund è ritornato sotto i 130 punti base a 129,7. Lo spread tra il titolo decennale francese e il decennale tedesco è a 48 punti base dopo che Standard & Poor's ha tagliato il rating della Francia ad AA- da AA, allineandolo a quello di Fitch. L’agenzia di rating ha spiegato che la crescita economica del Paese accelererà e sosterrà il consolidamento di bilancio del Governo, anche se non abbastanza da ridurre il già elevato rapporto debito pubblico/Pil. Gli strategist di Unicredit Research avvertono che gli Oat potrebbero subire pressioni, così come lo spread Oat/Bund che potrebbe salire sopra i 50 punti base. Nel mentre, Moody’s ha lasciato invariato il giudizio sull’Italia a Baa3, puntualizza che un'accelerazione dell'attuazione del Pnrr sosterrà modesti miglioramenti nella crescita al 2026. Per quanto riguarda invece le previsioni di finanza pubblica, Mood's è più severa del Def, prevedendo un deficit al 5,6% in rapporto al Pil nel 2024, al 4,2% nel 2025 e al 3,2% nel 2026.
Sul fronte dei dati macro, il Pmi del settore manifatturiero dell'Eurozona a maggio è salito a 47,3 dal 45,7 di aprile, l’indice dell’Italia però è peggiorato a 45,6 da 47,3 mentre le stime prevedevano una crescita a 48 punti. Negli Stati Uniti il Pmi ha registrato un miglioramento da 50,0 a 51,3 punti e in Cina il Pmi manifatturiero Caixin ha registrato la crescita più forte da circa due anni nel mese di maggio, attestandosi a 51,7 punti dai 51,4 di aprile.