I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono anche oggi in leggero calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale pressochè invariato al 2,74% e il Btp sceso al 3,35%. Il T-bond decennale si riaffaccia al 4%. Recentemente c'è stato un deciso aumento delle nuove emissioni obbligazionarie corporate, principalmente da parte degli hyperscaler. "Si è così diffuso il timore che la più grande ondata di emissioni obbligazionarie della storia possa destabilizzare i mercati del credito e determinare un ampliamento degli spread. La situazione appare, tuttavia, più articolata", afferma l'Economic Team di Payden & Rygel.
In primo luogo, spiegano gli esperti, sebbene i 1.800 miliardi di dollari di nuove emissioni lorde stimate per il 2026 rappresentino il volume annuo più elevato mai registrato, è opportuno rapportare tale dato alle dimensioni complessive del mercato obbligazionario. In fasi di espansione economica, anche il mercato del debito tende ad ampliarsi ed è naturale che le emissioni aumentino. In effetti, i 1.800 miliardi stimati corrispondono a circa il 12% dello stock complessivo di debito corporate in circolazione, una percentuale in linea con la media annua osservata tra il 2012 e il 2017.
In secondo luogo, concludono gli esperti, desta minore preoccupazione l'incremento della quota di debito riconducibile al settore tecnologico (14%). (riproduzione riservata)