Lo spread è in lieve contrazione a 132,1 punti base, con i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona in crescita: il Btp decennale rende il 3,89% e il Bund decennale il 2,51%.
Il collocamento della quarta emissione del Btp Valore si è conclusa oggi alle ore 13 con un totale di 11,226 miliardi di euro raccolti e 384.295 contratti registrati, quindi con un prezzo medio per contratto di 29 mila euro. L’emissione di marzo aveva visto una raccolta record di 18,3 miliardi. Inoltre, il Tesoro ha emesso nuove tranche di Btp dai 3 ai 50 anni tramite aste regolari, per un controvalore totale di 9,25 miliardi di euro.
Secondo quanto emerso dalle minute dell'ultima riunione della BCE, l'inflazione nell'area euro dovrebbe diminuire il prossimo anno, avvicinandosi all'obiettivo del 2%. Di conseguenza, i banchieri centrali hanno stabilito che probabilmente saranno nella posizione di tagliare i tassi di interesse a giugno. Dall’ultima riunione, i banchieri hanno indicato nei loro discorsi che un primo taglio il 6 giugno sembra quasi scontato, ma il percorso dei tassi successivamente è incerto, a causa della volatilità dell'inflazione e della possibilità che la Fed ritardi l'avvio del suo ciclo di allentamento monetario.
Sul fronte macroeconomico, in Italia a marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dello 0,5% rispetto a febbraio. Il Regno Unito ha registrato una crescita del Pil dello 0,6% nel primo trimestre rispetto al -0,3% e -0,1% registrati nei trimestri precedenti ed uscendo quindi dalla recessione tecnica. A marzo l’economia è cresciuta dello 0,4% dallo 0,2% del mese precedente, superando lo 0,1% delle stime di mercato.