L’ultima seduta di settimana rileva una rendimenti stabili sul mercato obbligazionario europeo, col tasso del Bund tedesco in particolare intorno a -0,41% e lo spread Btp/Bund in contrazione a 106 bp.
Il discorso di J. Powell non ha sorpreso le aspettative. Come largamente atteso dagli esperti infatti, il Presidente della Fed ha dichiarato che la graduale riduzione degli acquisti nell’ambito Pepp dovrebbe verosimilmente partire già alla fine dell’anno corrente, spiegando come l’economia statunitense abbia raggiunto un livello tale da rendere superfluo ogni ulteriore sostegno alla ripresa dalla pandemia. Ha asserito tuttavia che ogni prematuro inasprimento della politica monetaria sarebbe “particolarmente dannoso” per il sistema. I membri del Fomc hanno certamente osservato ottimi progressi sul mercato del lavoro USA, ma il tasso di disoccupazione resta ancora piuttosto elevato: per questo motivo Powell ha ribadito il mantenimento dell’attuale politica monetaria al fine di raggiungere l’obiettivo della massima occupazione.
Il presidente della Federal Reserve ha riconosciuto inoltre il forte aumento dell’inflazione – osservando come questa abbia colpito soprattutto quei settori particolarmente danneggiati dagli effetti della crisi pandemica – ma allo stesso tempo ha affermato che vi sono segnali di allentamento delle pressioni sui prezzi che fanno ben sperare in un graduale ritorno ai livelli target. Ad ogni modo ha assicurato che l’Istituto Centrale utilizzerà ogni strumento a disposizione per calmierare i prezzi qualora le pressioni inflazionistiche si rivelino persistenti.
Infine Powell ha dichiarato che nonostante la rapida diffusione della variante Delta le prospettive restano positive per l’economia USA.