I mercati prezzano un possibile inasprimento della politica monetaria nel 2026. Anche oggi gli yield di riferimento sono tornati a salire leggermente, con il Bund al 2,9% e il Btp decennale al 3,68%. Il gilt inglese si riavvicina al 4,8%.
"Un certo irrigidimento appare appropriato, poiché temiamo che le pressioni inflazionistiche esercitate da diverse fonti continueranno. In particolare, riteniamo che la politica sull'immigrazione sia una fonte di tali pressioni in settori critici quali la sanità e l'edilizia", commenta Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group. "Per quanto riguarda la politica monetaria vera e propria, riteniamo che ci sarà probabilmente maggiore confusione e volatilità, perché il presidente della Fed Warsh intende adottare un approccio meno trasparente", spiega Hooper. "Sebbene molti clienti siano preoccupati per un possibile aumento dei tassi da parte della Fed quest'anno, ritengo che la preoccupazione maggiore debba essere una possibile riduzione del bilancio della Fed", prosegue l'esperta. (riproduzione riservata)