I rendimenti dell'Eurozona sono in leggero calo, dopo i dati preliminari dell'indagine Pmi che hanno indicato un rallentamento per la ripresa economica dell'area euro. Il rendimento del Btp decennale e quello dell’Oat cedono 3 punti base e trattano rispettivamente al 3,93% e al 3,15%, mentre il costo di finanziamento del Bund decennale è al 2,41%. Gli spread subiscono un peggioramento, con il differenziale tra il Btp italiano e il Bund tedesco a 152,7 punti base e quello tra l’Oat francese e il Bund tedesco a 74,1 punti base.
Il Pmi composito della produzione nell'Eurozona è sceso a 50,8 a giugno, rispetto ai 52,2 del mese precedente, raggiungendo il valore più basso degli ultimi tre mesi. Questo risultato è particolarmente deludente poiché gli analisti avevano previsto un aumento dell'indice fino a 52,5. L'indice Pmi dei servizi è diminuito a 52,6 questo mese dai 53,2 di maggio (il consensus era 53,5). Parallelamente, l'indice Pmi manifatturiero ha raggiunto il valore minimo degli ultimi sei mesi, scendendo a 45,6, mentre i mercati si aspettavano un risultato in crescita a 48,0.
Situazione diversa negli Stati Uniti dove il Pmi servizi, nella lettura preliminare di giugno, si è attestato a 55,1 punti, in aumento rispetto ai 54,8 di maggio e sui massimi di 26 mesi. Il Pmi manifatturiero è cresciuto a 51,7 punti, in aumento rispetto ai 51,3 punti di maggio. Entrambi i dati statunitensi sono al di sopra delle aspettative. Dopo la pubblicazione dei Pmi, il rendimento del Treasury decennale è salito di 5 punti base al 4,27%.