I prezzi del petrolio, dopo un avvio in ribasso, sono tornati a salire e i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno accelerato con forza al rialzo. Il costo di finanziamento del Bund decennale sale alle ore 16 oltre il 3%, e il Btp decennale si riporta al 3,94%. A sua volta, il T-bond schizza al 4,38%, e il Gilt inglese al 5% annuo.
Sul fronte macroeconomico, l'Eurozona ha registrato a gennaio un deficit commerciale di 1,9 miliardi di euro, rispetto al surplus rivisto di 11,2 mld euro del mese precedente, secondo i dati di Eurostat. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un surplus di 12,8 mld euro.
Le esportazioni di beni verso il resto del mondo sono calate del 7,6% su base annua, attestandosi a 215,3 miliardi di euro, mentre le importazioni sono diminuite del 7,3%, raggiungendo i 217,2 miliardi di euro. Il surplus delle partite correnti dell'area euro è aumentato a 38 miliardi di euro a gennaio, rispetto ai 13 mld euro rivisti del mese precedente, secondo i dati della Bce. Il consenso degli economisti aveva previsto un avanzo di 17,2 miliardi di euro. Nei 12 mesi fino a gennaio 2026, il surplus delle partite correnti dell'Eurozona ha totalizzato 261 miliardi di euro, rispetto ai 377 miliardi di euro dell'anno precedente.
Infine, i prezzi alla produzione in Germania alla produzione in Germania sono diminuiti dello 3,3% su base annua a febbraio, dopo un calo del 3% a gennaio, riferisce l'Ufficio federale di statistica del Paese. Gli economisti avevano previsto una diminuzione del 2,7% a/a. Su base mensile, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,5%, rispetto a un incremento previsto dello 0,3%. (riproduzione riservata)