Nuova seduta di passione per i mercati del credito. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a correre, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 7 punti base al 3,12%.
«I rendimenti registrano pressioni al rialzo in un contesto in cui il petrolio rimane ben sopra i 100 dollari la barile. Situazione che sta preoccupando sempre di più le Banche centrali. Per la Bce la presidente Chsristine Lagarde ieri ha dichiarato che forse i mercati finanziari sono eccessivamente ottimisti nella speranza che lo scenario positivo si concretizzi e si torni alla normalità in tempi brevi", affermano gli strategist di Mps.
«Dubbi emergono anche dalla Fed con tre membri (Cook, Barr e Jefferson) preoccupati per le prospettive economiche e per i crescenti rischi di inflazione», aggiungono gli esperti.
«Intanto dai primi dati sull'inflazione di marzo della Spagna, si intravedono segnali di pressioni al rialzo con il dato armonizzato in deciso rialzo sebbene sotto le attese (3,3% da 2,5%) dovuto principalmente all'impennata del costo del carburante», concludono da Mps.
In questo contesto di turbolenza sull'obbligazionario, lo spread Btp/Bund continua ad allargarsi ed è tornato ad affacciarsi, sebbene solo momentaneamente, sopra quota 100 punti base toccando un massimo intraday a 100,385 pb. Ora il differenziale è in allargamento di 6,51 pb a 99,964 pb. Rendimento al 4,1%. (riproduzione riservata)