Le prospettive per il credito cartolarizzato nel 2026 sono positive, secondo Tom Mowl, Senior Portfolio Manager Securitized Credit di Rbc Bluebay. Per l'esperto i vantaggi dell'asset class "rimangono estremamente convincenti": alta qualità creditizia e significativa protezione dai default, anche in scenari di stress, offrono una base molto solida. Questo è particolarmente rilevante considerando l'aumento di eventi di credito legati a singoli emittenti, per cui la protezione dai default fornita dalla cartolarizzazione rappresenta un beneficio cruciale. Allo stesso tempo, il credito cartolarizzato continua a offrire spread attraenti, sia in termini assoluti sia relativi al credito corporate, il che ne aumenta ulteriormente l'appeal.
L'asset class presenta bassa correlazione con il reddito fisso tradizionale e con l'azionario. È prevalentemente a tasso variabile e offre la flessibilità di concentrarsi su durate di spread più brevi, un vantaggio chiave nei periodi di volatilità di mercato. Oltre a questi vantaggi intrinseci, "riteniamo che i gestori attivi possano generare alpha sia in mercati volatili sia in contesti più tranquilli, grazie alla possibilità di ruotare tra asset class, rating e durate di spread", puntualizza Mowl. "I portafogli gestiti attivamente possono capitalizzare sulle opportunità di mercato, come quelle generate da elevati livelli di offerta, e affrontare efficacemente le sfide; un risultato che riteniamo di aver ottenuto con successo nel 2025 e nel lungo periodo. Guardando avanti, il credito cartolarizzato si conferma una asset class resiliente, offrendo protezione da eventi idiosincratici, rendimenti eccedenti attraenti e opportunità di alpha per gli investitori attivi", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)