Seduta di consolidamento sul mercato obbligazionario europeo, con rendimenti stabili o in lieve calo, mentre l'attenzione degli investitori rimane concentrata sui due temi che hanno dominato il trading nelle ultime settimane: timori di inflazione e incertezza sulle prospettive future del Qe pandemico della Bce. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è rimasto a -0,1%, non lontano dai minimi di giovedì scorso a -0,096%, mentre lo spread ha chiuso in lieve contrazione a 120,98 punti base, non lontano dai massimi da gennaio.
Le voci di mercato sulla probabilità di un tapering da parte della Banca centrale europea in questo momento sembrano eccessivamente enfatizzate, e ad un ritmo attuale degli acquisti la dotazione del Pepp non dovrebbe essere esaurita fino alla fine del primo trimestre nel 2022. Secondo gli analisti, c'è poca urgenza per i funzionari Bce di ridurre gli acquisti in questo momento.
Inoltre, la stessa presidente della Bce, Christine Lagarde, ha spiegato come resti di "cruciale importanza non ritirare troppo presto le misure di sostegno all'economia". "Quando è scoppiata la pandemia", ha detto Lagarde, "abbiamo dovuto dimostrare coraggio per lanciare una risposta senza precedenti per sostenere l'economia e stabilizzare i mercati". L'Europa ha dimostrato senso di cooperazione, dimostrando un impegno ragguardevole che ora dovrà continuare per garantire condizioni di finanziamento favorevoli nel rispetto del mandato.
Sul fronte primario, la Germania ha collocato 4,849 miliardi di euro di Schatz a due anni, con un rendimento al -0,66%. La domanda è stata debole, al di sotto dell'ammontare offerto, il che significa che l'asta è tecnicamente scoperta.