Il mercato obbligazionario dell’Eurozona vede un rialzo generalizzato dei rendimenti, con il Bund decennale che sale di 8 punti base al 2,11% e il Btp decennale che segna un aumento di 7 punti base, attestandosi al 3,44%. Lo spread Btp/Bund rimane stabile a 131,7 punti base.
Oltreoceano, anche i rendimenti dei Treasury americani trattano in rialzo, con il decennale in aumento di 7 punti base al 3,81%, mentre il biennale cresce di 4 punti base, fissandosi al 3,65%. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a condizionare l’andamento dei mercati obbligazionari e se dovessero aumentare ulteriormente, i rendimenti saranno spinti al ribasso da ulteriori acquisti di beni rifugio.
Gli operatori monitorano con attenzione le future decisioni della BCE. Gli strategist di UniCredit prevedono due ulteriori tagli dei tassi da 25 punti base entro la fine dell'anno, mentre Allianz Global Investors ipotizza un ulteriore ribasso nel 2024. Negli Stati Uniti, invece, si attende un taglio complessivo di 125 punti base entro il 2025, con un ulteriore riduzione di 50 punti base entro la fine del 2024.
Sul fronte macroeconomico, l’Italia registra un aumento di 45.000 occupati ad agosto, con il tasso di disoccupazione in calo. Tuttavia, cresce il numero degli inattivi, con un aumento di dipendenti permanenti e una riduzione dei lavoratori a termine.
Negli Stati Uniti, l'ADP stima una crescita di 143.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato a settembre, superando le previsioni degli analisti, che si attestavano a 121.000. Questo dato rappresenta un segnale positivo per il mercato del lavoro americano, che continua a mostrare resilienza nonostante le incertezze economiche globali.