I rendimenti obbligazionari calano sia nell’Eurozona che negli USA. Il Bund decennale scende al 2,36%, mentre il Btp a 10 anni si attesta al 3,65%, con lo spread Btp-Bund stabile a 129 punti base. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale si attesta al 4,31%, dopo il taglio dei tassi della Fed. Il presidente Jerome Powell sottolinea che le future decisioni dipenderanno dai dati, con un nuovo taglio possibile a dicembre. Tuttavia le dinamiche future di politica monetaria rimangono incerte.
Un fenomeno caratteristico del contesto post-elettorale è quello dello steepening della curva dei tassi; infatti le aspettative di un deterioramento fiscale, portano a chiedere un term premium più elevato.Tale dinamica viene supportata anche dalla politica di Quantitative Tightening della Fed.
Sul fronte macro, la produzione industriale italiana cala dello 0,4% su base mensile a settembre e del 4% anno su anno, segnalando debolezza nel settore manifatturiero.
Lo sguardo ora si concentra sulle prossime settimane, con dati chiave su inflazione e occupazione e l’atteso meeting della BCE, che offrirà ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria. L’outlook rimane incerto, con i mercati focalizzati su possibili rallentamenti economici e rischi geopolitici.