I rendimenti delle obbligazioni governative dell'Eurozona hanno registrato variazioni minime, con il Bund decennale tedesco che ha chiuso in calo di un punto base al 2,44%. Il BTP decennale italiano è rimasto stabile al 3,764%, mentre il BTP biennale ha visto una leggera diminuzione, attestandosi al 3,137 %. Lo spread tra BTP e Bund si è ridotto di 13,8 punti base, attestandosi a 129 punti base.
In Francia, il rendimento del decennale è aumentato al 3,144%, mentre il biennale è sceso al 2,941%. Negli Stati Uniti, i rendimenti sono calati con il decennale al -0,64% e il biennale al -0,61%. Sul fronte giapponese, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è rimasto stabile al 2,1%.
Il mercato obbligazionario è in attesa dei dati PMI di domani, con gli strategist di Unicredit Research che prevedono una giornata tranquilla per i titoli di Stato. Inoltre, l'attenzione è rivolta all'inizio della stagione degli utili, con particolare interesse per i risultati di Alphabet e Tesla, attesi dopo la chiusura odierna.
Alle 16:00 è stato pubblicato il dato sulle vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti, risultato in calo rispetto alla rilevazione precedente e inferiore alle aspettative, in attesa di come reagirà il mercato.
La Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse nell'ultima riunione, rimandando eventuali decisioni a settembre, quando disporrà di nuove proiezioni macroeconomiche. Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, ha sottolineato l'importanza di attendere maggiori certezze riguardo all'inflazione, con l'obiettivo di raggiungere un tasso del 2% entro il 2025.