I rendimenti dei titoli di Stato globali si mantengono in rialzo, con il Treasury decennale USA al 4,196%, dopo aver toccato il livello più alto da luglio, mentre il biennale si assesta vicino ai livelli di apertura, al 4,03%.
Oggi l’attenzione si concentra sui commenti dei membri della Federal Reserve. Neel Kashkari della Fed di Minneapolis segnala una possibile traiettoria dei tassi a lungo termine più elevata, sostenuta dagli ultimi dati sul mercato del lavoro e dalla solidità dell’economia Statunitense, mentre Lorie Logan, Presidente della Fed di Dallas, invita alla prudenza, sostenendo un graduale allentamento della politica monetaria.
Anche nell'Eurozona, i rendimenti obbligazionari sono in crescita. Il Bund decennale tedesco sale di 2 punti base al 2,3%, dopo il rialzo di 10 punti base nella seduta precedente. Il Btp italiano a 10 anni si attesta al 3,53%, con un aumento parallelo di 2 punti base, portando lo spread tra Btp-Bund a 122 punti base. L'incremento dei rendimenti riflette l’attuale contesto di incertezza e le preoccupazioni per un’inflazione più alta sul lungo periodo.
Con l’assenza di nuovi dati macro significativi, gli investitori obbligazionari volgono l'attenzione verso i dati trimestrali delle aziende, soprattutto negli Stati Uniti, dove il 15% delle società dell'S&P 500 ha già riportato i risultati. Nell'Eurozona, la stagione degli utili è meno avanzata, con solo il 7% delle aziende dello Stoxx Europe 600 che ha rilasciato i propri dati.