I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in calo in un contesto di avversione al rischio sull'azionario globale. Il costo di finanziamento del decennale francese scende al 2,92, il rendimento del Bund decennale in diminuzione di 6 punti base al 2,21% e quello del Btp a 10 anni di 7 punti base al 3,57%.
Lo spread Btp-bund si attesta a 139,9 punti base.
Oltreoceano, anche i rendimenti dei Treasury trattano in calo, con il decennale al 3,786% e il biennale al 3,795%.
Nonostante la volatilità di agosto, l'obbligazionario ha mostrato resilienza, sostenuto dalle aspettative di tagli dei tassi da parte delle banche centrali, che hanno alimentato la domanda dei titoli obbligazionari, portando gli spread creditizi vicino ai minimi annuali. Secondo Mauro Valle di Generali AM, il portafoglio obbligazionario dovrebbe mantenere un'esposizione al “rischio di tasso d'interesse” con una duration adeguata, in vista di ulteriori tagli della Fed e della BCE, che potrebbero appiattire la curva dei rendimenti.
La Bank of Canada ha ridotto i tassi al 4,25%, segnando il terzo taglio consecutivo, mentre negli Stati Uniti i dati JOLTs confermano un mercato del lavoro in raffreddamento, con 7,673 milioni di nuovi posti di lavoro, al di sotto delle aspettative. I dati sulla disoccupazione saranno fondamentali per comprendere la presenza di squilibri sul mercato del lavoro.
Nell'Eurozona, il PMI composito di agosto è salito a 51 punti, evidenziando una crescita moderata, mentre i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,8% su base mensile, ma restano in calo del 2,1% su base annua.