I rendimenti dei titoli di stato europei trattano in rialzo dopo il calo registrato ieri: il costo di finanziamento del Bund decennale, poco mosso si attesta al 2,34%, mentre, il rendimento del Btp decennale sale di 2 punti base al 3,57%. Lo spread Btp-Bund rimane stabile a 123 punti base.
L'avversione al rischio sembra attenuarsi, ma il Bund beneficia ancora della sua reputazione di porto sicuro, come evidenzia Commerzbank Research. Al contempo, Mizuho rileva un crescente interesse degli investitori giapponesi per i titoli europei rispetto ai Treasury USA, preoccupati dalle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti. Per gli esperti, i titoli italiani con copertura valutaria offrono opportunità interessanti, con prospettive di miglioramento nei prossimi mesi.
Sul fronte macroeconomico, la Bce riporta un’accelerazione nella crescita dei salari negoziati nella zona euro, dal 3,54% al 5,42% nel terzo trimestre; tuttavia gli operatori si aspettano comunque un taglio dei tassi d'interesse a dicembre.
In Germania, i prezzi alla produzione di ottobre sono cresciuti dello 0,2% su base mensile mentre sono scesi dell’1,1% su base annua.
Nel Regno Unito, l'inflazione si intensifica: su base annua segna +2,3%, superando le attese. Anche l’inflazione core cresce al 3,3%.
Il focus rimane sugli sviluppi del conflitto Russo-Ucraino. Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che il Paese "farà tutto il possibile" per evitare l'insorgere di una guerra nucleare.