Si riassorbono parzialmente i rendimenti dei titoli di Stato europei, riflettendo come gli investitori siano in attesa dei non farm payroll Usa, dato di rilevanza particolare per le decisioni in merito al tapering che uscirà nella giornata di domani. I Treasury a 10 anni intanto continuano la loro impennata e rendono attualmente l’1,557%, incremento avvenuto nonostante si siano allentate le tensioni sul debt ceiling statunitense, mentre i rendimenti di Btp e Bund decennali sono al momento rispettivamente dello 0,851% e del -0,1889%, con il loro spread in contrazione dall’ultima lettura, ora a 104,3 punti base.
I membri della Bce si sono riuniti oggi verso le 13:30 e dalle prime considerazioni è emerso come le stime del livello di inflazione per il 2023 potrebbero essere improntate erroneamente al ribasso, confermando come gli attuali valori siano stati tutt’altro che temporanei, ma ampiamente dovuti alle condizioni particolari post pandemia come le strozzature dei rifornimenti delle merci alle imprese ed il rally consistente degli energetici.
In merito al problema sopra descritto, è stata riportata in mattinata la variazione della produzione industriale in Germania per il mese di Agosto, pari al -4%, dato abbondantemente al di sotto delle aspettative, fissate al -0,4%; in relazione al nostro Paese migliorano invece le vendite al dettaglio su base mensile, portandosi allo 0,4% dal precedente -0,3%, ma su base annua permane una discrepanza del 4,8%.
Per quanto riguarda le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, si assiste ad un lieve miglioramento, si passa infatti dalle 364 mila unità della lettura precedente alle attuali 326 mila, dato che sorprende le aspettative previste per 348 mila unità.