I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona virano verso la parità dopo una giornata di volatilità, in particolare per i titoli governativi italiani e francesi. Il costo di finanziamento del Btp decennale ha raggiunto picchi del 4,17%, per poi scendere a 4,07% mentre il rendimento dell’Oat decennale ha toccato il 3,33% mentre ora è al 3,25%. Il costo di finanziamento del decennale tedesco invece è sceso 2,63%, mostrando meno volatilità e facendo lievitare lo spread Btp/Bund di 5 punti base a 147,0 punti base.
Con lo spread Oat/Bund a 10 anni che è salito oltre i picchi di quest'anno, "una nuova domanda potrebbe tornare solo nell'area dei 60-65 punti base, mentre lo spread ha raggiunto un picco di 80 punti base prima delle elezioni presidenziali francesi del 2017. In caso di ulteriore pressione sullo spread Oat/Bund, lo spread Btp/Bund a 10 anni potrebbe allargarsi verso i 150 punti base", affermano gli esperti di Unicredit Research. Il "terremoto" politico europeo e le future notizie politiche della Francia potrebbero portare a picchi di volatilità negli spread dei titoli di Stato dell'Eurozona in qualsiasi momento, con l'incertezza che potrebbe durare fino al secondo turno elettorale del 7 luglio.
Oltre ai timori per l'incertezza politica dalle elezioni europee, vi è la preoccupazione che la Banca centrale europea sia meno accomodante. Infatti, la presidente Christine Lagarde, ha sottolineato che il percorso dei tassi non è prestabilito e la Bce potrebbe aspettare anche più di una riunione prima di effettuare un nuovo taglio.