La seduta odierna registra un lieve calo dei rendimenti obbligazionari: il Bund scende a -0,20%, mentre lo spread Btp/Bund si allarga a 112 punti base.
Il Mef sta collocando via sindacato un nuovo Btp decennale che sostituirà come benchmark l’emissione di agosto 2031 con una cedola dello 0,6%. Attualmente la domanda va oltre i 60 mld di euro, 4,55 dei quali da parte dei joint lead manager (tra cui Bnp Paribas e Intesa Sanpaolo). Secondo Mizuho l’Italia potrebbe raccogliere cifre intorno ai 9 mld di euro, prevedendo inoltre la prosecuzione del range trading sui titoli di stato dell’Area Euro almeno fino alla prossima riunione Bce di giovedì.
Nel terzo trimestre è atteso un taglio alle emissioni di titoli di Stato nell’Eurozona nonchè un miglioramento delle prospettive economiche. In alcuni paesi europei ciò potrebbe generare disavanzi inferiori alle previsioni. L’obiettivo della Bce – secondo A. Piazza di MFS Investment Management – sarà pertanto allontanare ogni timore del mercato circa un possibile tapering. Riguardo al programma del Pepp, MFS prevede inoltre acquisti della Bce significativamente superiori a quelli di inizio anno.
Sul punto interviene anche K. Veit di Pimco, asserendo che nella prossima conferenza non si aspetta sorprese riguardo la politica monetaria. Nell’ambito del solo Qe pandemico la Bce infatti acquista 80 mld di euro al mese e tale ritmo è previsto senza modifiche anche nel terzo trimestre. Veit sostiene che la Bce potrebbe valutare un rallentamento di passo considerando la stagionalità, senza però aspettarsi il messaggio di un sostegno ridotto.