I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano anche oggi in calo, dopo i rialzi marginali di venerdì, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende di 4 punti base al 2,94%. Anche il Btp e il Gilt inglese stornano, portandosi al 3,64% e 4,79%. Stabile il T-bond.
Simon Wiersma, Investment Manager di Ing, sottolinea che "sono emerse notizie contrastanti riguardo ai negoziati tra Stati Uniti e Iran. Esiste un accordo per prolungare il cessate il fuoco, ma gli accordi definitivi devono ancora essere raggiunti. La situazione tra Israele e Hezbollah sembrava rappresentare un punto di rottura, dato che gli scambi di fuoco nel sud del Libano continuano senza sosta. Questo rappresenta una linea rossa per l'Iran". Secondo le ultime notizie di questa mattina, prosegue l'esperto, "i negoziati stanno ora procedendo in modo più fluido, per quanto possa valere. Navi con milioni di barili di petrolio hanno ormai attraversato lo Stretto di Hormuz e una chiusura completa sembra essere fuori discussione. Questa è una buona notizia per i prezzi dell'energia". "Il prezzo di un barile di petrolio scende questa mattina di quasi il 2%, sotto gli 80 dollari, dopo essere aumentato leggermente venerdì a causa dell'incertezza su un accordo", conclude Wiersma. (riproduzione riservata)