Sul mercato obbligazionario europeo si è respirato un clima stabile, con i rendimenti dei titoli di Stato europei poco mossi dopo che ieri la Banca Centrale Europea sembra aver convinto gli investitori di non aver intenzione di mettere fine agli acquisti di asset prima che la ripresa economica lo giustifichi.
Il mercato non è tornato a vendere titoli di Stato nonostante i positivi dati sulle prospettive economiche ricavati dagli indici Pmi preliminari di aprile. Il rendimento del Bund a 10 anni ha chiuso stabile a -0,26%, mentre lo spread Btp/Bund ha terminato le contrattazioni in lieve allargamento a 103,533 punti base. L'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di aprile, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 53,7 punti, in rialzo rispetto ai 53,2 di marzo e sopra le stime del consenso a 53,1 punti.
Oggi il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noti i risultati della terza emissione del BTP Futura, con scadenza a 16 anni, dedicato al finanziamento delle misure a sostegno della ripresa economica dalla pandemia del Covid-19 e le spese relative alla campagna vaccinale. Per il titolo, che ha godimento 27 aprile 2021 e scadenza 27 aprile 2037, è fissata la serie dei tassi cedolari annui nominali definitivi, pagati su base semestrale, pari rispettivamente a 0,75% per i primi quattro anni, 1,20% per i successivi quattro anni, 1,65% per i successivi quattro e 2% per i restanti quattro anni di vita del titolo. Il regolamento dell'operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.
Da monitorare anche il giudizio di S&P sull'Italia, che arriverà a mercari chiusi: il bel Paese, tuttavia, dovrebbe conservare il suo rating sovrano BBB con outlook stabile.