Seduta priva di significativi movimenti sul mercato obbligazionario europeo. Il rendimento del Bund tedesco scende a -0,19%, mentre lo spread Btp/Bund sale leggermente a 109 punti base, in attesa del giudizio Fitch sul rating italiano previsto nel tardo pomeriggio. Recentemente l’agenzia ha dichiarato che l’uso efficiente dei fondi Ue influirebbe positivamente sul rating. Tuttavia – secondo Mps Capital Services – non sono previste sorprese: opinione condivisa anche da Citi, spiegando che Fitch ha subordinato ogni aggiornamento del rating a una strategia di consolidamento fiscale, una forte ripresa e prospettive di crescita a medio termine.
Dal rapporto sull’occupazione Usa a maggio si evince un incremento dei posti di lavoro inferiore al consenso, mentre il livello di disoccupazione risulta migliore di quanto atteso (5,8%). Alla luce di questi dati , secondo Mizuho si dovrebbe registrare un rally sugli asset di mercato, considerando tuttavia improbabile un rendimento del Treasury decennale inferiore all’1,58%.
Pensieri contrastanti sul PEPP. Se da un lato Morgan Stanley prevede la conferma dell’attuale ritmo degli acquisti nonostante il miglioramento delle prospettive economiche, dall’altro Investec Economics si attende un rallentamento di passo: difatti il tasso di acquisto di asset in ambito PEPP è previsto tornare ai livelli di inizio anno. Sul punto interviene anche Citi, asserendo che il mantenimento del ritmo attuale favorirebbe la riduzione degli spread dell’Eurozona nonché un’estate positiva per l’obbligazionario.
Morgan Stanley aggiunge che il peggioramento delle condizioni di finanziamento ha innalzato i rendimenti dei Bund e ampliato gli spread dei titoli di Stato periferici, ostacolando l’operato Bce.