I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano leggermente al rialzo, soprattutto a livello europeo. Il Btp decennale è di poco superiore al 3,65%, con lo spread stabile a ridosso di 110 punti contro il Bund tedesco. Durante un panel al Forum di Davos, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha ribadito di avere "una forte fiducia" nel fatto che l'inflazione dell'Eurozona continuerà a scendere. La Bce sembra essere quella "più propensa a effettuare un intervento di politica monetaria questo mese. Nel comunicato rilasciato insieme alla decisione di ridurre i tassi a dicembre, la Bce aveva indicato che le sue mosse sarebbero rimaste dipendenti dai dati. Tuttavia, un sottile cambiamento nella dichiarazione della Banca centrale sembra suggerire che la Bce sia orientata a ridurre i tassi di interesse nella prossima riunione. Prima della riunione di dicembre, la Bce aveva affermato che le sue scelte in merito alla durata e alla portata della linea restrittiva sarebbero state dettate dai dati. A dicembre, invece, ha semplicemente dichiarato che i dati in arrivo avrebbero influenzato le sue valutazioni in merito alle decisioni più opportune in materia di politica monetaria. Dal momento che la banca descriveva le condizioni attuali ancora restrittive, sembra che la Bce abbia sufficiente fiducia nelle sue previsioni sull'inflazione da ritenere un ulteriore taglio dei tassi di interesse lo sviluppo più probabile in questo momento. Le notizie giunte da allora su crescita e inflazione non sembrano tali da far cambiare idea alla Banca centrale, motivo per cui riteniamo che l'esito più verosimile sia una riduzione dei tassi di 25 punti base", afferma Sean Shepley, Senior Economist di Allianz Global Investors.