I rendimenti dei titoli di stato trattano in calo al termine di questa settimana, con il Btp a 10 anni che scende dell' 1,86% al 3,635% e il bund decennale (-2,36%) al 2,22%. Lo spread Btp/Bund si contrae leggermente, perdendo 2,16 punti base e attestandosi a 141,389 punti.
Tendenza simile anche negli Stati Uniti; con i rendimenti dei Treasury in calo, il biennale tratta al 4,02% e il decennale al 3,93%. La settimana è stata caratterizzata da una notevole volatilità, complicata dai dati contrastanti del mercato del lavoro USA, che continuano a sollevare dubbi sulla forza dell'economia globale.
Secondo gli analisti di Barclays Research, i titoli di Stato dell'Eurozona risultano sopravvalutati, in particolare sulla parte breve della curva dei rendimenti, dove il mercato prezza un ciclo di riduzione dei tassi d'interesse più rapido di quanto la BCE potrebbe considerare, a meno di un deterioramento significativo delle prospettive macroeconomiche. Citi Research, pur mantenendo una posizione neutrale, prevede che il rendimento del Bund decennale rimanga vicino al livello attuale, attorno al 2,25% nel quarto trimestre.
Sul fronte macro, l'inflazione italiana di luglio è confermata all'1,3% annuo, con un aumento mensile dello 0,4%. In Germania, l'inflazione si attesta al 2,6% su base annua, suggerendo una moderata pressione inflazionistica, con un rallentamento nei prezzi al consumo, in particolare quelli del "carrello della spesa".
In Cina, l'indice CPI di luglio cresce dello 0,5% su base annua, il sesto mese consecutivo di aumento dei prezzi, mentre il CPI core rallenta allo 0,4% rispetto allo 0,6% di giugno, indicando un quadro inflazionistico in raffreddamento.