I rendimenti del mercato obbligazionario europeo mostrano stabilità, con il Bund decennale in lieve discesa al 2,3% e il BTP decennale sostenuto grazie a un'offerta di 9,25 miliardi di euro ben assorbita. Lo spread BTP/Bund rimane pressoché invariato a 135 punti base. In Europa, i rendimenti dei bond mostrano un lieve calo, riflettendo una fase di calma in attesa delle banche centrali.
Negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury rimangono invariati, con i mercati che si aspettano tassi di interesse a breve termine fermi. I dati sull'occupazione del settore privato USA, pubblicati oggi, mostrano un aumento di 122.000 posti di lavoro, inferiore alle aspettative, indicando un mercato del lavoro in graduale moderazione.
Nell'Eurozona, l'inflazione è leggermente risalita a luglio, con un aumento del 2,6% su base annua rispetto al 2,5% di giugno. In Italia, l'inflazione cresce dell'1,3% su base annua e dello 0,5% su base mensile, principalmente a causa dei prezzi dei beni energetici. In Francia, l'inflazione rimane stabile al 2,6%, con l'inflazione core al 2,9%.
La Bank of Japan alza il tasso di riferimento allo 0,25%, il livello più alto dal 2008, nonostante l'aumento, la BoJ prevede che i tassi di interesse reali rimarranno "significativamente negativi", continuando a sostenere l'attività economica.
La BoE potrebbe optare per un taglio dei tassi, seguendo la tendenza globale verso politiche monetarie più accomodanti.
I mercati obbligazionari riflettono la prudenza degli investitori in attesa di indicazioni più chiare sulle future politiche monetarie, con una possibile fase di allentamento che potrebbe iniziare già da settembre.