Gli spread dell’Eurozona rimangono tendenzialmente stabili con il differenziale tra il Btp e il Bund decennale a 152,3 punti base e il differenziale tra il decennale francese e quello tedesco a 70,5 punti base. I rendimenti trattano in lieve calo con i costi di finanziamento del Btp, Bund e Oat decennali rispettivamente al 3,91% (-1 pb), 2,39% (-2pb) e 3,11% (-3pb).
Mentre si avvicina il primo turno delle elezioni francesi di domenica, il mercato sembra avere un atteggiamento cauto e attendista, ma vige ancora incertezza sui movimenti degli spread nelle prossime settimane. Una volta saputi i risultati e definita una maggioranza politica, allora i mercati potrebbero stabilizzarsi. Uno dei timori principali è la politica fiscale del partito di estrema destra dato che il deficit della Francia si attesta attorno al 5% e il rapporto debito/Pil supera il 110%. Nonostante questo, lo spread francese a 2 anni non sta sottoperformando lo spread a 10 anni e i rendimenti a 10 anni sono abbastanza stabili, mentre gli spread si sono allargati a causa del rally dei Bund tedeschi.
Sul fronte macroeconomico, il prodotto interno lordo (Pil) della Spagna ha registrato una crescita dello 0,8% nel primo trimestre, rispetto all'aumento dello 0,7% nel trimestre precedente. Questo risultato ha superato la stima preliminare di una crescita dello 0,7% su base trimestrale. Su base annua, l'economia spagnola è aumentata del 2,5%, rispetto alla stima flash di un incremento del 2,4% e al tasso di crescita del 2,1% registrato nel quarto trimestre del 2023.