Seduta poco mossa sul mercato obbligazionario europeo dopo la pubblicazione di importanti dati macro. Il tasso di finanziamento del Bund resta intorno a -0,46%, mentre il differenziale Btp/Bund scende a 100 bp. Commerzbank sostiene che la stabilità dei rendimenti sia dovuta principalmente al consolidamento del Treasury dopo i dati inflazionistici di ieri e al raffreddamento del calendario delle emissioni.
La produzione industriale nell’Eurozona ha registrato un aumento del 9,7% su base annuale, registrando tuttavia una riduzione dello 0,3% a giugno e dell’1,1% a maggio, totalmente inattese dal consenso. Le ragioni di questo calo – sostiene B. Cojin di Ing – risiedono nei grossi problemi della supply chain dovuti alla carenza di input, che potrebbero innescare pericolosi colli di bottiglia. La domanda infatti è prevista in crescita nei prossimi mesi – in virtù dei forti afflussi di ordini europei e internazionali – ma i grossi vincoli legati alla fornitura potrebbero impedire all’offerta di soddisfarla. Sul punto interviene anche A. Kenningham di Capital Economics, il quale aggiunge che alla luce di questi dati l’industria dell’area Euro dovrebbe contribuire solo marginalmente alla crescita economica.
Il saldo della bilancia commerciale italiana ammonta a circa 5,7 mld di euro, in aumento rispetto al dato precedente. L’Istat afferma che le esportazioni sono tornate a crescere a giugno dopo mesi difficili per le restrizioni. Nel dettaglio l’export è passato al +5% nel secondo trimestre, quasi il doppio del primo (+2,8%).
I dati macro del Regno Unito, secondo K. Pickering di Beremberg, evidenziano un netto rimbalzo dell’economia inglese nel secondo trimestre dopo la brusca frenata di inizio anno a causa del lockdown.