Rendimenti stabili un po' ovunque. La reazione degli investitori obbligazionari all'escalation della situazione in Medio Oriente è stata finora contenuta. Il rendimento del Bund decennale consolida al 2,52%, suggerendo che gli operatori non hanno fretta di acquistare i tradizionali beni rifugio. Secondo IG per il momento non c'è stata una fuga verso gli asset rifugio, in quanto gli investitori attendono le prossime mosse dell'Iran e sperano che la situazione non degeneri. In modo simile, il Btp rende il 3,49%, senza scossoni. Per Barclays poi i venti favorevoli per gli spread dei titoli di Stato periferici dell'Eurozona dovrebbero rimanere in gioco nella seconda metà dell'anno. I bond della periferia stanno ancora beneficiando degli upgrade di rating, mentre i rischi politici appaiono gestibili. Sul fronte macroeconomico, la prima metà del 2025 è terminata con il settore privato dell'Eurozona che è riuscito a registrare una crescita della produzione, come segnalato dai Pmi preliminari di giugno. Il forte incremento della produzione manifatturiera ha eguagliato la stabilizzazione dell'attività economica terziaria.