I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono anche venerdì in leggero ribasso. Il Btp decennale rende il 3,83%, con lo spread stabile a 111 punti base.
"Prosegue la fase di risk-off con gli acquisti che stanno interessando principalmente i titoli governativi dell'area euro. Stamattina il rendimento sul decennale Bund si è portato in prossimità del 2,7% e quello sul decennale Btp al 3,8% allontanandosi così dai massimi di soli 15 giorni fa. Negli Usa i movimenti sui rendimenti sono più limitati considerato che l'impatto dei dazi sull'inflazione potrebbe essere più evidente rispetto all'Eurozona", affermano gli strategist di Mps.
Lato macro gli esperti segnalano "la terza lettura del Pil Usa che ha registrato una lieve revisione al rialzo al 2,4% dal 2,3% della seconda, dovuta ad una maggiore contribuzione delle esportazioni nette. Di interesse anche l'aumento dei profitti aziendali".
Nell'Eurozona, puntualizzano ancora da Mps, "i primi numeri sull'inflazione di marzo di Francia e Spagna hanno registrato un rallentamento maggiore delle attese grazie principalmente al calo della componente energetica. Tuttavia, il rallentamento ha interessato anche la componente core e servizi, numeri che lasciano presupporre una dinamica simile anche per l'intera area euro (numeri in uscita martedì), mettendo sul piatto della bilancia elementi per un taglio" dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea "piuttosto che una pausa al meeting del 17 aprile".