In Francia, la decisione del primo ministro, François Bayrou, di indire un voto di fiducia a settembre ha innescato un calo dei prezzi degli asset francesi, con lo spread Oat/Bund che si è ampliato fino a 80 punti base.
"È chiaro da tempo che Bayrou avrà difficoltà a far approvare il bilancio in autunno, a meno che non riesca a raccogliere più consensi. Di conseguenza, sembra aver preso in mano il proprio destino provocando una crisi, nella speranza che questo stimoli la volontà di compromesso. A nostro avviso, si tratta di un'ipotesi molto azzardata. Con i socialisti e il Rassemblement National che suggeriscono entrambi di votare contro Bayrou, sembra ormai molto improbabile che riesca a prevalere e a rimanere primo ministro", afferma Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM. In questo contesto, l'esperto ritiene improbabile che il presidente Emmanuel Macron riesca a insediare un altro primo ministro tecnocratico per far approvare il bilancio senza ricorrere a nuove elezioni parlamentari.
Tornando all'obbligazionario, questo sconvolgimento politico potrebbe pesare sugli spread francesi e, se nei prossimi mesi venisse eletto un primo ministro non centrista, potremmo assistere a un ampliamento degli spread Oat a circa 100 punti base, riflettendo l'incertezza politica a medio termine. Tuttavia, i limiti al potere parlamentare in Francia dovrebbero contribuire a limitare qualsiasi potenziale volatilità, a meno che gli investitori non vedano un quadro molto chiaro di ciò che potrebbe accadere nelle elezioni presidenziali del 2027", puntualizza Dowding. (riproduzione riservata)