Giornata senza particolari spunti sul mercato obbligazionario, con lo spread che ha chiuso in lieve dimuzione a 112,77 punti base. In particolar modo, da segnalare oltreoceano il leggero rialzo del Treasury a 10 anni (+10%) a 1,566%, ma comunque sotto la soglia psicologica dell'1,6%.
Il sentiment del mercato resta relativamente calmo in vista dei dati macro di questa settimana, e ad alimentare i movimenti sui diversi asset ad inizio settimana sono stati i discorsi dei vari policy maker della Federal Reserve, che hanno messo l'accento sull'inflazione. I funzionari della banca centrale hanno chiarito che vedono le crescenti pressioni inflazionistiche come temporanee, e che le politiche monetarie estremamente accomodanti della banca rimarranno in vigore "ancora per un po 'di tempo". Rimandate, forse a dopo l'estate, le discussioni sul tapering.
Nella giornata di ieri è tornato a parlare anche Philip Lane, il capo economista dell'Eurotower, che intervenendo ad un webinar del Peterson Institute for International Economics ha sottolineato come la revisione strategica della Bce esaminerà anche "il miglior uso combinato possibile di tutti gli strumenti utilizzati in questi anni, inclusi gli strumenti non convenzionali della politica monetaria", come i programmi di acquisti di titoli o i rifinanziamenti ultra-agevolati e di lungo periodo alle banche.
Lane ha ricordato che sono trascorsi "18 anni dall'ultima revisione strategica", ma che questa è "diversa" anche per il contesto in cui avviene e per il fatto che la Bce si è impegnata a "rivoltare ogni sasso" della politica monetaria. Inoltre, "riteniamo di aver appreso molto dalle consultazioni di tecnici e economisti coinvolti", ha aggiunto.