Lo spread Btp/Bund ha archiviato l'ultima seduta della settimana stabile a 116,80 punti base, a conferma di un sentiment che sembra tornato ad essere positivo. Dopo le dichiarazioni del vicepresidente della Fed, Richard Clarida, "preoccupato maggiormente dell'occupazione che dell'inflazione", alle rassicurazioni dei rappresentati delle Banche centrali si aggiunge anche la voce della presidente della Bce, Christine Lagarde: "L'aumento dell'inflazione che ci aspettiamo nel corso del 2021 dovrebbe essere temporaneo e nel 2022 dovrebbe tornare a livelli più bassi", ha spiegato in occasione della riunione dell'Eurogruppo. Infine, Lagarde ha anche aggiunto che "abbiamo visto di recente aumenti dei tassi sui titoli di Stato e li stiamo monitorando molto da vicino".
A contribuire al sentiment positivo anche gli indici Pmi dell'Eurozona di maggio, che hanno mostrato una buona dinamica della ripresa grazie alle riaperture. L'indice Pmi composito, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 56,9 punti, in rialzo rispetto ai 53,8 di aprile e sopra le stime del consenso a 54,8 punti.
L'eventualità di un inasprimento delle politiche monetarie sembra invece ancora lontana per l'Ue e gli Usa, nonostante le pressioni dei falchi dei giorni scorsi per una riduzione di acquisti nel terzo trimestre. Sono tanti, infatti, i fattori che indicherebbero la temporaneità dell'inflazione: da un lato, negli Stati Uniti dei 22 milioni di posti di lavoro persi durante la pandemia, 8 milioni non sono stati ancora recuperati; dall'altro i colli di bottiglia lungo le filiere e l'inefficienza dei trasporti che hanno causato rallentamenti nell'offerta tenderanno a riassorbirsi nel lungo periodo.