Il risultato delle elezioni politiche in Germania, le quali vedono i social-democratici in testa con il 25,7% dei voti, è stato accolto positivamente dai mercati azionari europei, e seppure le coalizioni non siano del tutto definite, il rischio di un Governo con Linke sembra esser superato, infatti, come mostra un report di Goldman Sachs sul mercato immobiliare tedesco in merito ai timori dei proprietari per possibili conseguenze avverse sulla regolamentazione, con l'opzione Linke non più sul tavolo, i mercati non sembrano avere preferenze tra i due esiti più probabili delle coalizioni.
Intanto continua la transizione dei capitali dall’obbligazionario all’equity, sono in effetti in aumento i rendimenti dei titoli di stato italiani e tedeschi con scadenza decennale, i Btp si portano ora allo 0,798% mentre i Bund al -0,2185%, con uno spread che al momento si trova a 101,6 punti base.
Questa mattina si è espressa in merito al Pepp la Presidente della Bce, Christine Lagarde, la quale ha affermato, come esso sia stato uno strumento efficace, in grado di impattare sul Pil dell’1,8% e sull’inflazione di 1,2 punti percentuali, ribadendo come la Bce resterà pienamente impegnata a preservare condizioni di finanziamento favorevoli, condizioni peraltro necessarie ad una ripresa economica robusta, che ripristini l'inflazione ai livelli prepandemia.
Nel contesto obbligazionario statunitense continua il sell-off di T-Bond decennali e trentennali, i quali rendimenti sono al momento rispettivamente dell’1,485% e del 2,002%, in aumento dalle sedute precedenti per via delle pressioni inflazionistiche spinte dai prezzi delle materie prime come gas e petrolio, ma anche dagli elevati costi di spedizioni delle merci.