Il rapido incremento dei contagi in tutta Europa continua a influenzare l’andamento del mercato obbligazionario, in una settimana caratterizzata da un sentiment piuttosto prudente. Il rendimento del Bund tedesco scende a -0,35%, mentre lo spread Btp/Bund è in lieve contrazione a 105 bp.
Alla luce dei dati osservati tuttavia, H. Schmieding di Berenberg afferma che l’aumento dei casi Covid non sembra aver avuto un significativo impatto sull’attività economica dell’Eurozona e degli USA in virtù dell’efficace nonché sostenuta campagna vaccinale. La notevole riduzione dei ricoveri ospedalieri consente di immaginare – almeno nella stagione estiva – l’assenza di ulteriori restrizioni nel mondo occidentale, favorendo il comparto turistico e dei viaggi. Berenberg inoltre sostiene che i progressi nella vaccinazione potrebbero rendere superflue altre restrizioni economicamente dannose su larga scala nella stagione autunnale.
Societe Generale immagina che il Pepp lascerà il posto a un Qe ordinario più ampio e flessibile, così che la chiusura del programma di emergenza pandemica avvenga senza eccessivi rischi. In virtù di queste osservazioni, consiglia agli investitori di mantenere il sovrappeso sulle obbligazioni sovrane non core dell’Eurozona: secondo la banca francese infatti, un eventuale allargamento dei differenziali dovuti alla variante Delta è da considerarsi un’ottima opportunità.
La prossima settimana soltanto la Germania condurrà un’asta di titoli di Stato. Nello specifico la Repubblica Federale Tedesca collocherà 4 mld di euro di Bund al 2028 e 1,5 mld di Bund al 2048: un totale di 5,5 mld di euro che, rapportati agli oltre 41 di questa settimana, mostrano un rallentamento stagionale delle emissioni già avviato.