I rendimenti obbligazionari registrano un lieve calo, influenzati dai dati sul PMI manifatturiero dell'Eurozona, in linea con la previsione. Il Bund decennale vede il rendimento scendere di due punti base al 2,24%, mentre il BTP decennale rimane stabile al 3,63%, mantenendo lo spread BTP-Bund a 135 punti base.
La recente riunione del FOMC ha avuto un impatto "dovish" sui mercati. I rendimenti dei Treasury a 10 anni scendono al 3,97% e quelli a 2 anni al 4,19%, con lo spread 2-10 anni stabile a -22 punti base. Secondo gli analisti di Unicredit Research i mercati stanno prezzando una possibile riduzione dei tassi di 25 punti base, nonostante la Fed abbia dichiarato di voler attendere conferme del calo dell'inflazione verso il target del 2% , lasciando aperta la possibilità di un taglio a settembre se i dati economici continueranno a migliorare. Il mercato del lavoro mostra segni di rallentamento, con un tasso di disoccupazione ancora basso ma in crescita, mentre l'inflazione resta elevata.
La Bank of England taglia il tasso di riferimento di 25 punti base, dal 5,25% al 5%. Questa decisione riflette il processo di disinflazione nel Regno Unito, con l'indice dei prezzi che raggiunge il 2% annuo a giugno. La sterlina regisce negativamente, con il rapporto GBP/USD in calo dello 0,38% a 1,2807 e l'EUR/GBP in crescita dello 0,15% a 0,8434. La BoE ha indicato l'intenzione di mantenere una politica monetaria restrittiva per garantire un'inflazione sostenibile al 2%.
Infine, la BCE affronta il dilemma tra crescita e stabilità dei prezzi. Nonostante una sola riduzione dei tassi di 25 punti base a giugno, l'alta inflazione nell'Eurozona complica ulteriori tagli. Le prospettive economiche restano incerte.