I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in lieve rialzo con il Btp e l’Oat penalizzati dalle infrazioni imposte dalle autorità europee per eccessivo deficit all’Italia e Francia. Il costo di finanziamento del Btp decennale è al 3,96% mentre il rendimento dell’Oat decennale è al 3,17%.
La Bank of England ha lasciato invariati i tassi d’interesse al 5,25%, come già previsto, con una maggioranza di 7 a 2. Quest’ultimi due hanno votato per ridurre il tasso di interesse di 0,25 punti percentuali per portarlo al 5%. Nonostante l’inflazione sia temporaneamente al 2%, la Boe continuerà a monitorare la tenuta dell'economia nel suo complesso, con particolare attenzione alle condizioni del mercato del lavoro, alla crescita dei salari e all'inflazione dei prezzi dei servizi. Alcuni esperti puntualizzano però che lasciare i tassi invariati così alti per un tempo prolungato possa danneggiare l’economia del Regno Unito. Parlando sempre di politica monetaria, la Banca centrale svizzera ha tagliato i tassi di 25 punti base all’1,25%. Si tratta del secondo taglio da marzo.
Il rendimento del Treasury decennale è salito di 15 punti base al 4,28% dopo che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono risultate inferiori di 5 mila unità rispetto alla settimana precedente, arrivando a 238 mila unità. Il dato indica ancora resistenza del mercato del lavoro americano alla stretta monetaria della Fed, anche se gli analisti si aspettavano una diminuzione a 235 mila richieste.