I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano poco mossi dopo che la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d’interesse. Il costo di finanziamento del Bund decennale scende solo di un punto base al 2,40% mentre il rendimento del Btp decennale è al 3,69%, con il differenziale tra i due titoli a 130,5 punti base.
I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la Bce rimarranno invariati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%. “La decisione di questa mattina è stata presa all’unanimità così come è stata unanime la determinazione a rimanere strettamente dipendenti dai dati e a decidere di riunione in riunione, senza seguire alcun percorso preordinato. Per questo la decisione su un possibile taglio dei tassi a settembre è una questione aperta e dipenderà dai dati che arriveranno”, ha spiegato la numero uno dell’Eurotower, Christine Lagarde. La Bce ha poi sottolineato come la maggior parte delle misure d'inflazione siano rimaste stabili o in lieve calo a giugno, ma anche come rimangano forti le pressioni sui prezzi domestici, in particolare nel settore dei servizi. Nel frattempo, il Parlamento europeo ha rieletto Ursula von der Leyen presidente della Commissione Ue con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astensioni. Le schede nulle, su 707 votanti, sono state 7.
Infine, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti sono risultate superiori di 20 mila unità rispetto alla settimana precedente, arrivando a 243 mila unità. Gli esperti si aspettavano un aumento più moderato.