A seguito dei buoni risultati giunti da Italia e Germania, i rendimenti sul mercato obbligazionario europeo proseguono in rialzo anche nell’ultima seduta di settimana: il Bund tedesco è infatti in rialzo a -0,16%, mentre lo spread Btp/Bund si restringe sui 107 punti base.
L’indice della fiducia dei consumatori e del clima economico – entrambi saliti di quasi 5 punti rispetto al mese precedente – testimoniano il grado di ottimismo che si respira nel vecchio continente, dettato dal progresso della campagna vaccinale e dalle riaperture. Se questo graduale ritorno alla “normalità” non verrà intaccato dalla variante Delta, la situazione macro per consumatori e imprese è destinata a ulteriori miglioramenti. Tuttavia l’ormai prossima revoca del divieto dei licenziamenti – avverte P. Pizzoli di ING – potrebbe influenzare negativamente l’umore dei consumatori.
Certamente questi dati uniti a quelli dell’indice Ifo di ieri rassicurano il quadro economico europeo. Secondo J. Zeuner di Union Investment infatti la propensione all’acquisto, sebbene non ancora ai livelli pre-Covid, è alimentata dal ritorno al lavoro di moltissime persone – ben disposte quindi al consumo – e dalle prospettive di vacanza dettate dall’allentamento delle restrizioni.
M. Herrmann di LBBW interviene sul NGEU, dichiarando che il prossimo bond emesso nell’ambito del programma avrà probabilmente una scadenza superiore ai 10 anni, dal momento che la curva dei rendimenti obbligazionari Ue risulta vuota sui punti di scadenza oltre i 20 anni. Inoltre HSBC spiega che, a causa della temporaneità del programma di sostegno, è difficile che queste obbligazioni sostituiscano i Bund come benchmark europeo.