Le vendite sui titoli di Stato dell'Eurozona si sono intensificate nella seconda parte della seduta, dopo i dati sull'inflazione degli Stati Uniti ad aprile, salita più delle attese degli economisti. Il rendimento del Bund decennale ha chiuso in aumento di tre punti base al -0,12%, mentre il tasso di finanziamento del Btp a dieci anni ha sfondato la quota psicologica dell'1%, attestandosi a 1,03%. Stabile lo spread sopra 115 punti base.
Tutti gli occhi di oggi erano puntati sulle prospettive di inflazione Usa. Il tasso di inflazione negli Stati Uniti è cresciuto dello 0,8% a livello mensile ad aprile ed è salita del 4,2% su base annuale (+0,2% su base mensile e +3,6% su base annuale il consenso). L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è invece salito dello 0,9% a livello congiunturale ed e' aumentato del 3,0% a/a (+0,3% su base mensile e +2,3% su base annuale il consenso).
Gli investitori temono che una intensificazione delle pressioni sui prezzi portino la Fed e altre banche centrali a ritirare gli stimoli monetaria prima delle attese. Secondo gli esperti, l'aumento dello 0,9% su base mensile dei prezzi al consumo core si è concentrato in settori che stanno riaprendo o affrontano un'intensa carenza di offerta, che dovrebbe alla fine attenuarsi. La Fed subirà la pressione, ma i guadagni più contenuti nelle componenti cicliche danno peso alla loro tesi secondo cui l'impennata sarà in gran parte transitoria. Con l'occupazione ancora di piu' di 8 milioni di posti al di sotto del livello pre-pandemia, gli economisti si aspettano che la Fed mantenga la sua linea accomodante, anche se i guadagni dell'inflazione si allargheranno nei prossimi mesi.