Ancora al rialzo i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread Btp/Bund che tocca quota 120 punti base nonostante le minute della Bce, nelle quali si legge che l'istituto di Francoforte non sembra particolarmente preoccupato dall'inflazione. A quanto si legge nei verbali, l'accelerazione dell'indice dei prezzi al consumo nell'Eurozona "non riflette ancora un aumento significativo delle aspettative di inflazione reali degli investitori". Contrariamente alla componente inflazionistica, infatti, "i tassi reali a lungo termine nell'area dell'euro sono rimasti sostanzialmente invariati dall'inizio del 2021", si legge nei documenti ufficiali dell'Eurotower.
"Ciò è stato anche il caso dei tassi reali a medio termine", si legge sempre nelle minute di Francoforte, "particolarmente rilevanti per le condizioni di indebitamento delle imprese, che sono rimasti ai minimi storici o vicini ai minimi storici durante il recente selloff del mercato obbligazionario globale. Questo", evidenzia la Bce, "suggerisce che le misure poste in essere sono state efficaci nell'isolare non solo i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, ma anche la parte della curva a breve e medio termine".
I rischi per le prospettive di crescita dell'area euro, invece, continuano a essere orientati ribasso nel breve termine, ma rimangono più equilibrati nel medio termine. Sempre secondo quanto emerge dalle minute dell'ultima riunione della Banca centrale europea, "i rischi al rialzo derivano da migliori prospettive per la domanda globale, supportate da un consistente stimolo fiscale, progressi più rapidi nelle campagne di vaccinazione e una riduzione più rapida del previsto dei risparmi delle famiglie una volta tolte le restrizioni sociali e sui viaggi".