Dopo la pubblicazione dell’indice Zew di agosto si osserva un generale ribasso dei rendimenti sul mercato obbligazionario europeo. Il tasso di finanziamento del Bund scende a -0,47% mentre lo spread Btp/Bund è stabile intorno a 101 bp.
L’indice sul sentiment degli investitori istituzionali tedeschi – che a luglio si attestava a circa 63 punti – ha segnato 40,4 punti nel mese corrente, sorprendendo negativamente il consenso che si attendevano una lettura intorno a 58 punti. Il presidente Zew A. Wambach sottolinea che l’indice è diminuito per la terza volta consecutiva e spiega che l’ultimo risultato, piuttosto deludente, è dovuto al rallentamento della crescita cinese unitamente alla diffusione della variante Delta, che induce l’economia tedesca a temere ulteriori restrizioni in autunno. Wambach aggiunge tuttavia che una riduzione delle aspettative è in parte comprensibile, in virtù della maggiore crescita già raggiunta negli ultimi mesi.
Sul punto interviene anche M. Guetschow di Morgan Stanley, il quale sostiene che tra le ragioni dell’indebolimento delle aspettative va considerato anche le continue interruzioni nella supply chain. L’esperto pone piuttosto l’attenzione sull’indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania – salito a 29,3 punti rispetto ai 21,9 di luglio – che riflette un forte rimbalzo dell’attività.
Anche C. Vistesen di Pantheon Macroeconomics commenta il dato come un evidente segnale di crescita per le aziende nel terzo trimestre, ribadendo però che il rallentamento delle aspettative dovrebbe indicare la prossimità del picco. Le cause risiedono nella perdurante emergenza pandemica cui va aggiunta l’imminente rimozione degli stimoli di emergenza da parte delle Banche Centrali.