L’ultima settimana del mese si apre con un generale calo dei rendimenti sul mercato obbligazionario europeo: il tasso di finanziamento del Bund scende a -0,42%, mentre lo spread Btp/Bund è in lieve rialzo intorno ai 105 punti base.
La ragione di tale ribasso – sostiene R. Guntermann di Commerzbank – risiede nel supporto a breve termine fornito ai decennali tedeschi dalla propensione al rischio e dai 60 mld di euro di rimborsi e pagamenti cedole da bond italiani e spagnoli. Secondo Guntermann il modello di flusso dovrebbe essere favorevole nel periodo estivo, in virtù di un’offerta lorda e rischio equivalente al di sotto della media.
Certamente un trend inflazionistico ancora in crescita e il deludente risultato dell’indice Ifo non favoriscono il rialzo. A luglio infatti l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania è sceso a quota 100,8 punti, sorprendendo il consenso che si aspettava al contrario un rialzo rispetto al mese precedente (intorno a 102 punti). L’indice sulle condizioni attuali registra invece un leggero rialzo rispetto al dato precedente, sebbene inferiore alle previsioni. Cala anche il sotto-indice sulle aspettative, da 103,7 a 101,2.
Alla luce dei dati, il sentiment nell’economia tedesca sembra annebbiato dalle incertezze. Il presidente Ifo C. Fuest dichiara come le aspettative delle imprese tedesche nei prossimi mesi fossero negativamente condizionate dai rallentamenti sulla produzione e dall’emergenza pandemica ancora in atto.
Infine G. Zanni e I. Bachra di NatWest Markets, ritengono che il messaggio accomodante giunto dalla riunione Bce dovrebbe fornire un forte sostegno agli differenziali dell’Eurozona e che un’estensione temporale del Qe agevolerà l’apprezzamento dei Btp italiani.