Sul mercato obbligazionario i rendimenti mostrano un’inversione di rotta rispetto ai giorni precedenti, con un leggero rialzo generale dei tassi. In particolare il Bund tedesco sale a -0,16%, mentre lo spread Btp/Bund oscilla intorno ai 110 punti base.
Dopo gli ottimi dati giunti dai Pmi europei, oggi sono stati diffusi anche quelli relativi all’indice Ifo tedesco, che si attesta intorno ai 102 punti battendo le aspettative del consenso nonché la lettura precedente di maggio. Difatti, in virtù del marcato ottimismo dettato dal miglioramento delle condizioni sanitarie e da un allentamento delle restrizioni, le aziende hanno valutato positivamente la propria situazione attuale, immaginando una rapida ripresa dell’economia tedesca per la seconda metà del 2021. Quanto riportato viene confermato dall’indicatore relativo alle condizioni attuali si è attestato a 99,6 punti, mentre quello sulle aspettative a circa 104.
In generale i mercati sembrano navigare in acque più tranquille – sostiene Deutsche Bank – allontanando momentaneamente i rischi legati all’inflazione, sebbene stiano tuttora affrontando un ciclo di rialzi più rapido di quanto indicato nella riunione Fed. Nel Bollettino Economico Bce si legge infatti che il mantenimento di condizioni di finanziamento favorevoli è fondamentale per ridurre l’incertezza e rafforzare la fiducia, in modo da poter sostenere l’economia e salvaguardare la stabilità dei prezzi.
Sui rendimenti reali europei e statunitensi interviene O. Frieser, BNP Paribas Markets 360, asserendo che è previsto un aumento entro settembre. In particolare dice di attendersi un discreto incremento sulla curva dei titoli di Stato dell’Area Euro e al contrario un appiattimento su quella degli USA.