I rendimenti dei Bund tedeschi con scadenza decennale sono in crescita costante dal 23 Agosto. Al momento è pari al -0,0975%, e si sta avvicinando sempre più ai livelli massimi degli ultimi 2 anni, spinto soprattutto dai timori dell’inflazione e da una fiducia degli investitori meno concreta. Attualmente risultano poco mossi i rendimenti di Btp con egual scadenza, pari ora allo 0,915%, con uno spread Btp-Bund in lieve contrazione, che si porta per ora a 100,9 punti base.
A tal proposito, il discorso del capo economista della Bce, Philip Lane, il quale ha ribadito la natura transitoria dell'inflazione, "non conteneva nulla di sostanzialmente nuovo e non è riuscito a fornire supporto al mercato del reddito fisso", puntualizza UniCredit.
Intanto JP Morgan si esprime in merito alla stagflazione, affermando come anche se risulti probabile che la forza dell'inflazione persista, ritiene improbabile l’avvento di questa fase economica. Gli analisti della banca aggiungono che storicamente i Mercati azionari performano bene nei periodi di aumento del prezzo del Petrolio, in particolare se seguiti da una crisi.
Parlando di dati relativi all’Eurozona, l’indice ZEW delle condizioni economiche tedesche e l’indice ZEW del sentimento sull’economia tedesca relativi al mese di Ottobre sono stati molto più bassi rispetto ai precedenti e continuano la loro progressiva caduta dai livelli considerevolmente più alti relativi al periodo di Maggio 2021; i valori passano rispettivamente da 31,9 punti ai 21,6 attuali e dai 26,5 ai 22,3 punti.
Per la giornata di domani sono previste importanti pubblicazioni in merito al Cpi, sia sul fronte tedesco sia su quello americano. Si attende inoltre il dato sulla produzione industriale dell’Eurozona.