I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in rialzo, con il costo di finanziamento del Btp decennale in risalita al 2,7%. Lo spread è stabile, dopo la grande notizia dell’upgrade a BBB+ sul debito italiano da parte di S&P. Il focus resta sulle politiche tariffarie dell'amministrazione Trump in attesa della riunione della Banca centrale europea di giovedì. "A seguito dei recenti sviluppi legati alla sospensione di 90 giorni dei dazi reciproci, la nostra previsione di base sull'aliquota tariffaria effettiva degli Stati Uniti nei confronti dell'Ue si attesta al 15%. Di conseguenza, rivediamo al ribasso le nostre previsioni di crescita per il 2025 e il 2026 dell'Eurozona e consideriamo le prospettive di un'inflazione sotto il 2% come un rischio sostanziale per lo scenario. Ci aspettiamo che il Consiglio direttivo della Bce riduca i tassi di politica monetaria di 25 punti base nella riunione del 17 aprile e che il tasso sui depositi si stabilizzi all'1,75% tra luglio e settembre", afferma Shaan Raithatha, senior economist di Vanguard Europe. Nel dettaglio, Vangard ha tagliato le stime sulla crescita del Pil dell'Ue nel 2025 e nel 2026 di 0,2 e 0,6 punti percentuali, rispettivamente allo 0,8% e all'1%. "Ciò annulla di fatto i benefici attesi da una politica fiscale più espansiva e pone l'Eurozona sull'orlo di una recessione tecnica nella seconda metà del 2025", avverte l'analista.