I rendimenti dei Btp italiani e Bund tedeschi subiscono un leggero aumento attestandosi in questo momento rispettivamente allo 0,671% ed al -0,333%, si riporta anche sulla soglia dei 100 punti base lo spread.
L’indice dei prezzi al consumo rilasciato questa mattina in Italia si attesta al 2%, in aumento dello 0,1% su base annua, ma sotto le aspettative del 2,1%; in linea agli obiettivi della Banca centrale europea anche la Francia, che riporta un IPC (YoY) dell’1,9%, in salita dello 0,7%. Preoccupa di più l’Inghilterra la quale deve fare i conti con un IPC su base annua pari al 3,2%, in aumento di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto al dato comunicato precedentemente, ma bilanciato in parte da un indice dei prezzi alla produzione su base annua in calo dall’1,3% allo 0,4%.
Il membro del Consiglio direttivo della Bce, Pablo Hernandez de Cos, afferma che l’aumento dell’inflazione in Europa sarà prettamente temporaneo, aggiungendo che la Bce dispone gli strumenti necessari per dissuadere eventuali ulteriori pressioni rialziste sui prezzi e che la Bce stessa rimane convinta che il picco inflazionistico sia temporaneo e causato dall'aumento dei prezzi delle materie prime e da carenze di componenti, come i microchip, legate alla pandemia ed ai consequenziali squilibri di supply-demand. Intanto in Eurozona la produzione industriale batte le aspettative con un 7,7%, dato peggiore rispetto a quello precedente (YoY) del 10,1%, ma in aumento su base mensile dell’1,6%.
Sul fronte italiano il Tesoro stima una crescita del Pil pari al 6% circa quest'anno, dato più alto dal 1976, inoltre il ministero dell'Economia renderà ufficiali le stime di crescita e gli obiettivi finanziari entro il 27 Settembre tramite il Nadef.