I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona tratta in calo dopo la stima flash dell’inflazione comunicata da Eurostat. Il costo di finanziamento del titolo decennale tedesco è al 2,59% mentre quello del Btp decennale è al 4,05%.
L’indice dei prezzi al consumo annuale dell'Eurozona è sceso al 2,5% a giugno dal 2,6% di maggio, in linea con il consenso. Su base mensile, il dato è aumentato dello 0,2%. L’inflazione core annua è rimasta stabile a 2,9% mentre gli analisti si aspettavano una crescita del 2,8%. "Abbiamo avuto un numero inferiore alla lettura del mese scorso ma la componente core oltre le attese e la persistenza dell'inflazione dei servizi confermano il percorso accidentato atteso dal Consiglio direttivo almeno fino alla fine del 2024". Così afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, parlando da Sintra. L'inflazione sui servizi rimane monitorata speciale e, secondo Lagarde, è necessario capire se questi cambiamenti sono permanenti o determinati da un ritardo nella trasmissione della politica monetaria. "E' tuttavia innegabile che l'inflazione sui servizi è rimasta attorno al 4% ormai da tempo", continua Lagarde che sottolinea come "non sia necessario che scenda al 2%, quello è il target della componente headline, ma ci preoccupano i salari reali, che sono scesi a fronte dell'aumento dell'inflazione".
Il numero uno della Fed, Jerome Powell, ha invece affermato che i progressi nel riportare l’inflazione al target sono significativi ma non sufficienti per un taglio dei tassi. Si aspetta che, a un anno da oggi, l'inflazione negli Stati Uniti sarà sotto il 2,5% con tasso di disoccupazione simili ai livelli attuali, ma non si è pronunciato in merito alla decisione che il Fomc prenderà a settembre.