Rendimenti dei titoli di Stato in aumento con il costo di finanziamento del Btp decennale in crescita di 6 punti base al 3,80% e quello del Bund decennale al 2,51%. Lo spread scende sotto i 130 punti base a 129,4. I rendimenti dei Treasury americani crescono lievemente, con il bond decennale al 4,40% e il bond biennale al 4,79%.
Sul fronte macroeconomico, sono stati pubblicati i dati finali dell’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona. Su base annua, l’ipc è cresciuto di 2,4% (come nel mese di marzo) e su base mensile è aumentato dello 0,6%, con la Lituana, Finlandia e Danimarca che hanno riportato i tassi di inflazione più bassi d’Eurozona mentre Romania, Belgio e Croazia hanno registrato ancora un’elevata crescita dei prezzi. "L'inflazione complessiva è al 2,4%, quella core al di sotto del 3%. Riteniamo che nei prossimi mesi l'inflazione oscillerà intorno a questi valori", ha detto il vicepresidente della Bce Luis de Guindos. "Nel medio termine, nel 2025, ci muoveremo in modo stabile verso il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi, che è il 2%", ha aggiunto. Ad oggi il mercato sconta già un taglio dei tassi da parte della Bce di 25 punti base nella riunione del 6 giugno, mentre resta incerta la data di un secondo allentamento. Isabel Schnabel, membro del Consiglio direttivo della Bce, afferma che un ulteriore taglio dei tassi a luglio non sembra giustificato.
L’Ufficio Nazionale di Statistica della Cina ha comunicato che nel mese di aprile le vendite al dettaglio della Cina sono salite del 2,3% su base annua, a un ritmo inferiore rispetto alla crescita del 3,7% stimata dagli analisti. Migliora invece la produzione industriale, così come il tasso di disoccupazione sceso al 5,0%.